SOMMA VESUVIANA: LA STORIA

Somma Vesuviana, paese ricco di tradizioni, monumenti, reperti archeologici che testimoniano la sua storia passata e le sue origini antichissime risalenti almeno all'epoca romana. Nel '79 d. C. le case, i templi e la famosa villa di età augustea, nella quale forse morì Ottaviano Augusto (oggi ancora interrata), vennero danneggiati e ricoperti della terribile esplosione del Vesuvio. Successivamente la città venne ricostruita e le sue vicende storiche furono sempre più legate alla città di Napoli. Quindi nell'alto Medio Evo fu, di volta in volta, sotto il dominio normanno e svevo. In seguito fu dominata dagli Angioini e dagli Aragonesi. In questi secoli conobbe il periodo storico più importante. Dal 1260 al 1435 circa, Somma rimase sotto il dominio degli Angioini e divenne centro ricco ed importante: fu sede del palazzo regio della Starza della Regina, venne ricostruito il castello che oggi è diroccato e sepolto nei pressi della chiesa di S. Maria a Castello, fu eretta la chiesa inferiore di S. Maria del Pozzo. Nel 1224 fu eretta la chiesa ed il convento di S. Domenico. Al periodo aragonese (1435 - 1500) appartengono, tra l'altro, il castello D'Alagno, rifatto nel 1800, le possenti mura aragonesi che cingevano la città, l'attuale centro storico, con quattro porte. Inoltre a tale periodo risale la coltura della gustosa uva Catalanesca, vitigno originario della Catalogna e importato da Alfonso I d'Aragona. Anni addietro, quest'uva, che si manteneva sui tralci fino a Natale, rappresentava il tipico frutto della mensa natalizia in Campania, di sapore dolce e delicato, e veniva anche esportata in altre regioni. Nel 1500 Somma cessò di essere dimora di reali e, nel giro di pochi anni, divenne ducato. Ma ancora nel 1600 era centro abbastanza importante; ne sono prova le molteplici testimonianze artistiche che ancora oggi possiamo ammirare. S. Maria del Pozzo, tra il 1603 ed il 1635, fu arricchita di ulteriori e splendidi affreschi, che si sommarono a quelli originari. L'eruzione del 1631 danneggiò e demolì in parte le chiese di S. Maria a Castello e la Colleggiata che vennero poi ricostruite e restaurate; è di quest'epoca lo splendido soffitto barocco, intagliato in legno e dorato della Colleggiata. Nel 1752 Carlo III di Borbone ordinò che la Curia di Nola desse a Somma il titolo di "Città". Nel 1811 ne venne ridimensionato a quello attuale, territorio che prima comprendeva i paesi limitrofi: S. Anastasia, Pollena Trocchia e Massa di Somma.

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COME RAGGIUNGERE SOMMA VESUVIANA

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Strade: Autostrada Napoli - Bari, casello di Pomigliano d'Arco, Strada Statale n°268 del Vesuvio, Napoli - Angri

Ferrovia: SFSM, Circumvesuviana, linea Napoli - Ottaviano - Sarno

Autobus: linea Napoli - Terzigno, Partenze dal piazzale antistante la Stazione Terminale della Circumvesuviana, fermata Somma Centro.