Qui sotto, la planimetria di Piazza Vittorio Emanuele III, piazza centrale di Somma Vesuviana, teatro dello svolgimento della manifestazione.

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Per il Laboratorio Scenografia-Allestimento, fare riferimento alle informazioni contenute in questa stessa pagina, trattandosi del laboratorio che più di tutti provvede all'allestimento, riscoperta e
rivalutazione degli spazi a disposizione durante le tre sere.

planimetria

 

"Le luci si accendono e la piazza rivive. Moderni menestrelli e cantastorie ci raccontano Il Palio e il suo clima unico e inconfondibile di unione tra la gente, ancora una volta la protagonista in questo teatro a scena aperta."

RISCOPERTA E RIVALUTAZIONE DEGLI SPAZI
"O luogo! Quante volte, quante volte ti sei trasformato prima che da Suo divenissi mio! O luogo, luogo... quale spazio occupi in me!Resterai qui col mio sigillo - resterai, resterai- e io ti porterò con me, ti trasformerò dentro di me in un luogo di nuova testimonianza. Io parto come un testimone che renderà la sua testimonianza attraverso i secoli." Da sempre l'uomo ricerca il vero senso del cosmo, anelando, immerso nell'ordine e nella bellezza della natura, a grandi orizzonti. Alle origini della storia si staglia una presenza, che traduce in immagini l'amore, facendone luoghi indelebilmente impressi nella memoria. Irresistibili impulsi primordiali inducono l'uomo a vincere l'ignoto, a capirlo e a interpretarlo, rendendolo una figura itinerante, l'Homo Viator. Antiche orme testimoniano la sua sete di conoscenza, antichi resti ci parlano di artisti lontani che, nell'ispirazione di un momento, hanno reso immortali la bellezza di un popolo e di una terra. Mondo nel mondo, in bilico tra l'effimero e l'Eterno, l'uomo cerca il suo spazio vitale, il luogo delle sue radici e della sua storia. Ritrova i luoghi della memoria, il campanile e la piazza, ravvivati e rigenerati dalla sua necessità di armonia e bellezza che cerca e vuole ricomporre anche fuori di sé. È l'Artista, colui che rivive in ogni essere e che tende all'armonia e alla bellezza anche nella convivenza sociale, per mettere in luce, con il suo creare, ciò che di immortale risplende nell'animo umano. "Troppo tardi ti ho conosciuto, o Bellezza sempre antica e sempre nuova, troppo tardi ti ho amato. Ti cercavo fuori di me e tu eri dentro di me". Da un luogo all'altro, da una città all'altra, in ogni angolo della terra esiste la stessa tensione a raggiungere il sogno originario: "l'opera d'arte che… si estende oltre se stessa a coloro ai quali si comunica… essa crea la comunione". Uomo, natura e spazio. Le distanze fisiche si annullano: una strada, un foro, un mercato, tutto diventa grande come il mondo. La piazza diviene luogo d'incontro di mestieri e culture, persone ed ideali, un luogo libero, aperto, dove confrontarsi e riconoscersi attorno alle idee e ai problemi, dove pensare più a fondo le questioni fondamentali dell'uomo e dell'esistenza, il luogo dove comunicare tutto questo agli altri, nella convinzione che la comunità nasce dalla comunicazione.
SPAZIO ED ARMONIA

"All'inizio era una sfida rendere la piazza un teatro: gli spazi utilizzati dipendono dalla crescita de il Palio negli anni, per cui si è partiti raccogliendo le persone in luoghi piuttosto ristretti. Successivamente è stata quasi una conseguenza inevitabile e naturale della maturazione della manifestazione appropriarsi di spazi più ampi che permettevano di accogliere più persone e di esprimere meglio la festa, il gioco, i messaggi che si vogliono diffondere attraverso i colori, il gioco di luci, lo stesso spazio aperto, grande. La scenografia deve portare la persona a pensare. È un elemento che fa capire che il Palio non è una festa in cui le persone stanno insieme per il semplice gusto di far baldoria. Ci sono contenuti, significati e la scenografia costituisce un linguaggio diverso per comunicarli. Per questo c'è una fase precedente molto teorica e piuttosto profonda, che però è importante perché si individuano i pochi elementi che riassumono e sottolineano, perché più evidenziabili, la tematica de il Palio. Il linguaggio visivo può essere più immediato e alla portata di tutti, anche di chi non si ferma a sentire, ma è soltanto di passaggio"

 


ALLESTIMENTO E SCENOGRAFIA

"La scenografia del Palio nasce da un lavoro diviso in più fasi. La prima è essenzialmente teorica. Dall'incontro di più persone e dal confronto delle loro idee, si cerca di arrivare a "La" rappresentazione mentale che più si lega al tema del Palio corrente. Si giunge poi alla fase pre-realizzativa che consiste nell'individuare tecniche e materiali. Si parte dall'idea che tutto è realizzabile e che non bisogna scartare a priori per presunte difficoltà, idee che sono piaciute. Anche questa fase, naturalmente più tecnica, ha bisogno di un confronto continuo. Si arriva così alla pratica: si lavora in armonia con gli altri e ognuno può esprimere i propri talenti nel dipingere o nel lavorare con gli attrezzi. Le motivazioni che ci spingono all'allestimento della piazza sono almeno due. La prima riguarda la piazza in quanto tale. Nostro obiettivo è di mostrare come può essere abbellita e le sue attrattive, spesso celate, esaltate con piccole accortezze. Nasce un senso di responsabilità nei cittadini che evitano di sporcarla, apprezzandola nelle sue storiche bellezze. Altra motivazione importante è il riuscire a mostrare come dal lavoro armonioso di confronto di idee e di unione di talenti, possa nascere una realizzazione scenografica che sappia colpire la fantasia della gente e faccia scaturire forti emozioni"

foto allestimento

 
I MATERIALI

"L'utilizzo dei materiali è scelto in base alla scenografia che si vuole realizzare sia per motivi tecnici, perché non tutti sono adatti, sia perché preferiamo materiali tradizionali e semplici da lavorare: legno, ferro, carta, stoffa. Niente è già assemblato o costruito, tutto deve essere fatto da coloro che fanno parte di questa équipe perché nella realizzazione cerchiamo di interpretare e rendere più leggibile il messaggio che si vuole dare. Anche la scelta dei colori e delle luci è importante e varia a seconda di ciò che si vuol far risaltare: molti colori danno il senso della festa, due colori invece sottolineano l'essenzialità. Nel rispetto di tutta la manifestazione i materiali devono essere poveri perché il Palio è un modo di stare insieme, ma è anche un occhio attento a ciò che avviene nel mondo. Materiali costosi ne farebbero perdere il senso vero e si uscirebbe dai suoi fini di solidarietà. La cosa più importante che mi spinge a partecipare al Palio è la possibilità di poter donare qualcosa di nuovo alla città in cui vivo. È la gioia di provare sempre nuove emozioni in quanto ogni edizione da' ogni volta una sensazione unica"

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