LE CONFERENZE DEL PALIO

La storia di questi anni ha reso il Palio un laboratorio fecondo di idee e progetti, una lente di ingrandimento per leggere gli avvenimenti dell'umanità vicina e lontana e sottoporli ad una riflessione impegnata e ad una ricerca incessante di domande capaci di stimolare la coscienza e la mente.
La sua struttura portante è così diventata la necessità di esercitare il diritto alla partecipazione alla storia, un luogo privilegiato per chi ha avvertito l'urgenza di guardarsi intorno e rispondere con le proprie risorse ed energie alle sollecitazioni più insistenti provenienti dalla realtà circostante.

Il Palio, dunque, come produttore e strumento di "cultura", nella misura in cui è generatore di vita nuova.

Convegni e tavole rotonde si snodano lungo una serie di riflessioni. "Gente che ama la gente: viaggio nel sud della speranza" traccia un percorso attraverso i tanti segnali positivi presenti nel nostro territorio che costituiscono motivo di attesa di un futuro diverso, nonostante le disfunzioni sociali, i segnali di disgregazione e di violenza, le innumerevoli povertà, strappando le logiche, diffuse e imprecise, di un Sud senza speranza, per elevare da un coro sempre uguale le ragioni del riscatto.
Si parte dall'idea di una nuova economia, l'economia di comunione, come progetto di uno sviluppo rinnovato per il Sud e si approda all'incontro sul tema "Riscoprire la politica: l'uomo al servizio della città". L'idea esposta, anche grazie alla presenza di deputati appartenenti ai diversi schieramenti, è quella di una politica nuova, al servizio del bene comune, per rispondere ai bisogni umani secondo giustizia. Una politica che scelga il dialogo come metodo, la fedeltà ai valori come misura e la città come luogo privilegiato per attuare questa prospettiva.

"Bisogna che i monumenti cantino": il patrimonio artistico e architettonico della città crea una relazione, contribuisce a ricomporre organicamente la società civile, laddove disgregata e disorientata. Solo la relazione con la gente affida alla memoria storica il compito di trasmettere senso ed identità alla comunità. E la storia continua.
L'appuntamento "Incontro con l'autore", oltre a costituire un'occasione per presentare al pubblico nuovi testi di narrativa dedicata ai giovani lettori, fornisce una scusa per rivisitare il libro e la lettura come strumenti essenziali per acuire la propria coscienza critica. Con l'intenzione di stimolare una lettura alternativa di "Scene di vita e di storia della città", si propongono un concorso fotografico e un itinerario turistico, con visita guidata e proposta gastronomica, per un viaggio tra le bellezze e i sapori della nostra terra.

Nel '95, anno dedicato dall'Onu alla tolleranza e dal Consiglio d'Europa alla campagna contro il razzismo Tutti diversi, Tutti uguali, il Palio lancia l'operazione "Uno per Uno", facendosi promotore di diverse iniziative volte a contribuire all'integrazione positiva tra le diverse etnie e componenti sociali, tra cui una tavola rotonda sul tema "Oltre il colore della pelle", un Sud per abbattere ogni razzismo.

La "Città sul monte" è la protagonista di una riflessione sulle potenzialità di un popolo in viaggio verso la sua vera identità, sulla maturità di una città che si avvale delle sue mille risorse per superare antiche e nuove sofferenze e determinare il senso reale del suo presente storico.

E ancora un concerto di musica sacra, per sensibilizzare i cittadini al restauro urgente di una delle chiese più belle della città, il teatro con "La festa di Piedigrotta" di Viviani, per immergersi nell'antico folklore popolare, fotografia e mostra architettonica, "La città sul monte: idee somm…erse", una tavola rotonda sul tema "Cose antiche e cose nuove" per ritrovare la tradizione, la memoria e le nostre radici. Sono le cose antiche quelle che custodiscono i valori perenni dell'uomo, ma che continuano a dialogare con nuovi modelli di vita, per riscoprire che appartenere ad una storia comune può aiutarci ad interpretare con fiducia e speranza il presente.