CHIARA LUBICH ED IL MOVIMENTO DEI FOCOLARI
Clicca qui per ingrandire Chiara Lubich stata fondatrice e Presidente dei focolarini, il movimento cristiano più diffuso nel mondo. Nata a Trento il 22 Gennaio 1920, la giovane ha una prima intuizione della sua particolare chiamata all'età di 19 anni: l'insegnamento come maestra, lo studio della filosofia all'università, l'impegno nell'Azione Cattolica e nel terz'ordine francescano non le bastano più e matura in lei il desiderio di una totale consacrazione a Dio. Negli anni della seconda guerra mondiale, mentre la città è bombardata, invita alcune compagne a leggere il Vangelo e a vivere insieme; propone loro una spiritualità nuova, mirante a ripristinare l'unità fra tutti gli uomini. Il successo è immediato; al fascino della chiamata cristiana rispondono uomini e donne da ogni parte del paese. Il movimento conosce una rapida espansione. Nel 1948 si costituisce il primo Focolare maschile; nello stesso anno Igino Giordano, scrittore giornalista, uomo politico, sceglie da sposato di condividere lo spirito evangelico di Chiara. Ogni persona è chiamata all'amore. Per questo l'ideale dei focolarini conquista i sacerdoti, religiosi, giovani, famiglie. L'impegno di Chiara raggiunge l'intero mondo cattolico, ma non si ferma ad esso. Vi è il dialogo ecumenico con ortodossi, evangelici, anglicani e riformati, ma vi è anche il dialogo interreliggioso con ebrei, buddhisti, islamici. Premio Templeton per il progresso della religione nel 1977, Chiara Lubich ha vinto il Premio europeo dei Diritti dell'Uomo nel 1998. Clicca qui per ingrandire
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I GIOVANI PER UN MONDO UNITO
 
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Giovani presenti in 200 paesi di cinque continenti, di ogni razza, cultura, tradizione. Sono cristiani, ebrei, musulmani, buddisti e di altre religioni. Tra di loro si contano giovani che, senza una fede particolare, credono in un mondo unito e lavorano alla sua realizzazione. La loro storia ha inizio nel 1985, come movimento più a largo raggio della sezione giovanile del Movimento dei Focolari. Vogliono contribuire a costruire un mondo dove tutti si sentono fratelli, dimostrare che l'unità nella diversità non solo è possibile ad ogni latitudine, ma che è l'unica via per un pieno sviluppo dell'umanità. Credono che l'amore possa vincere tutto. Attori e non spettatori del presente, colgono con prontezza i segni dei tempi: la voglia di pace, il desiderio dell'unità; l'impegno di condivisione. Combattono il consumismo con la cultura del dare; la ricerca egoistica del piacere con l'amore degli altri; il materialismo con la fede in un Dio, Padre di tutti; insomma ogni discriminazione con l'unità. Per questo cercano innanzitutto di cambiare se stessi, per essere persone nuove ed aiutare gli altri a fare lo stesso; fanno dappertutto azioni concrete per lievitare il mondo con l'ideale dell'unità. Sono microrealizzazioni che fanno prevedere realizzazioni su più vasta scala. Percorrono tutte le vie che servono a costruire l'unità e a far crollare ogni barriera fra popoli, fra gruppi etnici, tra generazioni, tra chi ha e chi non ha, a costruire unità con chi soffre, a ristabilire l'unità tra l'uomo e la natura. Tra le loro iniziative: CELLULE D'AMBIENTE, unità nelle scuole, nelle università, nei posti di lavoro per irradiarvi l'amore che rinnova e cambia uomini e strutture. ACCOGLIENZA: farsi uno ed instaurare rapporti di amicizia con profughi ed immigrati. TIME-OUT: un minuto di silenzio o preghiera, a mezzogiorno, per la pace del mondo. PETIZIONI: raccolte di firme inviate all'ONU, al Parlamento Europeo e ai governi nazionali per difendere i diritti di ogni popolo alla pace a alla libertà nella propria terra...e per frenare il traffico d'armi e chiedere una sospensione della pena di morte. SETTIMANA MONDO UNITO: in contemporanea nei cinque continenti come punto di arrivo e di partenza delle azioni svolte durante l'anno per l'unità nel mondo. "PROGETTO AFRICA": mettiamo al centro della nostra attenzione il continente africano, anche sostenendo le campagne internazionali, come quella sul debito estero, che premono perchè si faccia giustizia nei rapporti fra Paesi ricchi e Paesi poveri. Iniziamo una raccolta di fondi in tutto il mondo per realizzare alcuni progetti con il popolo Bangwa ed il vicino popolo Mundanì; ampliamento dell'ospedale, dispensari, attività di formazione professionale, rete idrica nei villaggi. Creiamo una rete di gemellaggi tra le nazioni africane e le nazioni di altri continenti, per far crescere fra i giovani dei rispettivi Paesi la conoscenza, lo scambio di esperienze, la fraternità.

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Chiara Lubich

Giovani per un Mondo Unito

Movimento dei Focolari